La nostra storia associativa è una storia breve ma che affonda le sue radici molto, molto lontano.

Cecilia

Cecilia Craveri era una ragazza di Revello (Cuneo) morta improvvisamente nel sonno il primo di settembre 2015; aveva vent’anni, tanta voglia di vivere, una passione per la montagna e un grande entusiasmo per la geologia.

Da alcuni anni, durante l’estate, lavorava presso il Rifugio Quintino Sella al Monviso dove conobbe Lakpa Temba Sherpa, un ragazzo nepalese anche lui lavoratore stagionale. Lakpa si reca in Italia solo per la stagione estiva; negli altri periodi dell’anno vive e lavora in Nepal, organizzando trekking occupandosi però attivamente anche di solidarietà nel suo Paese.

La prima raccolta fondi

In occasione del funerale di Cecilia, venne deciso di raccogliere dei fondi per istituire una borsa di studio per un ragazzo nepalese intenzionato a studiare geologia a livello universitario. L’iniziativa, che non poteva che essere  estemporanea data la situazione, ha un grande ed inaspettato successo di partecipazione; ci si pose subito il problema di come gestire tutte le offerte in modo trasparente nei confronti delle persone che avevano donato ed inoltre si iniziò a cercare le modalità per concretizzare l’assegnazione della borsa di studio.
Venne  aperto un libretto di deposito postale e per dare conoscenza  circa l’andamento della raccolta fondi, che continuava spontaneamente, si iniziò a pubblicare in un blog i vari resoconti; questo blog venne chiamato cecyfornepal.

Nel frattempo venne contattato Lakpa Temba Sherpa e il Comitato per il Nepal Mario Vallesi per avere maggiori particolari per concretizzare l’intervento.
Non avevamo, allora, nessuna intenzione di fondare un’associazione.

Il gruppo di amici

Avere amici è importante; quando gli amici sono veri, discreti, generosi e, soprattutto sono un gruppo, si prendono decisioni e si riescono a fare scelte importanti. Il gruppo di amici è nato da diversi decenni ed ha condiviso un lungo cammino insieme: campi scuola, incontri al sabato sera, gite in montagna, vacanze insieme… poi i vari matrimoni, i figli, la casa, il lavoro e mille altre esperienze. La storia di ogni singolo del gruppo è anche parte, in varia misura, della storia degli altri.

Il cammino percorso è come un sentiero di montagna
Il cammino percorso è già un lungo, bel sentiero.

Le decisioni prese, quasi in contemporanea, sono state due: la prima è stata l’organizzazione della manifestazione Non sono grigie le pietre il 21 e 22 Novembre 2015; la seconda è maturata prendendo coscienza del desiderio di mettersi in gioco nel campo della solidarietà, costituendo un’associazione.

Nasce l’Associazione CECY

E’ così che il 30 settembre 2015 il gruppo di amici ha fondato l’associazione CECY a meno di un mese dalla scomparsa di Cecilia. CECY è l’acronimo delle parole inglesi Creative Engagement for Cooperation and Youth (Impegno Creativo per la Cooperazione e la Gioventù).

Soci fondatori di CECY ONLUS
Gli 8 soci fondatori di CECY ONLUS

Per chi conosceva Cecilia la denominazione CECY è un chiaro riferimento a lei, perché così veniva chiamata; per chi invece non la conosceva vale l’acronimo: si è fatto questa scelta per non creare un’associazione ad esclusivo ricordo e commemorazione di una persona ma per intraprendere un cammino concreto di solidarietà sostenibile nel tempo.

Tra le finalità dello statuto si è voluto tener conto non solo della beneficenza, ma anche dell’istruzione, della formazione, tutela della natura e dell’ambiente. E’ chiaro che, sebbene tutto sia iniziato con un progetto in favore del Nepal, non è intenzione di nessuno escludere altri settori di intervento.

Il 4 novembre 2015 l’associazione acquisisce la qualifica di ONLUS (Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale).

Oggi (inizio dicembre 2015) CECY ONLUS ha oltre 200 associati.

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A tutti i giovani va il finale di questa (breve ma non troppo) storia. Loro la continueranno.