Un viaggio per Dil Kumari

Il 19 ottobre scorso un nuovo viaggio solidale  è partito con 41 persone da Saluzzo per inaugurare la casa famiglia “Dil Kumari” nel villaggio di Nunthala in Nepal.

Lo scopo principale del viaggio era quello di prendere coscienza della realtà locale e vedere direttamente quanto la generosità di moltissime persone ha permesso di fare in quel piccolo villaggio.

Abbiamo motivo di credere che lo scopo sia stato raggiunto, perché tutti hanno visto la costruzione e conosciuto il calore della popolazione locale.

Il viaggio è stato finanziato in autonomia: questo vuol dire che nessuna donazione ricevuta da Cecy Onlus è stata impiegata per sostenere una qualsivoglia spesa connessa a questo viaggio; tutti hanno pagato la propria quota!

Foto di gruppo davanti alla scuola di Nunthala

L'inaugurazione

Mercoledì 23 ottobre 2019 la casa famiglia è stata inaugurata e, come tradizione, si è trattato di una giornata ricca di eventi e di festa.

Preghiera dei monaci

Al mattino la preghiera dei monaci all'interno della casa ha costituito un momento di riflessione.  La Puja (preghiera, meditazione), con i suoi momenti di musica, silenzio e recitazione dei mantra ha suscitato nei viaggiatori reazioni diversificate: qualcuno si è immerso nella meditazione, altri sono stati incuriositi dagli strumenti usati dai monaci e dalle loro sonorità, alcuni hanno ritenuto che quella spiritualità fosse troppo lontana dal nostro mondo mentre, altri ancora, ne sono rimasti entusiasti.

Cerimonia di preghiera (Puja) dei monaci Buddisti del monastero di Taksindu all'interno della casa famiglia

Cerimonia di inaugurazione

La lunga cerimonia di inaugurazione della casa famiglia è iniziata nel pomeriggio.

La presentazione delle autorità intervenute, delle personalità e degli ospiti (guests e special guests) ha seguito un determinato protocollo. A tutti sono state offerte khata, le tradizionali sciarpe colorate, e ghirlande di fiori.

Molti gruppi di bambini e adulti si sono esibiti in danze nel cortile antistante la casa famiglia. Tra un ballo e l'altro, la fitta scaletta dell'evento ha previsto interventi al microfono di molte persone.

Taglio del nastro e visita alla casa

Come in tutte le inaugurazioni che si rispettino a metà pomeriggio è arrivato il momento del taglio del nastro con la successiva vista della casa.

L’edificio è imponente, con una grande cucina e una zona pranzo;  i bagni, molto spaziosi e dotati di docce, sono all’interno della casa: questa non è una cosa così scontata in Nepal dove, nella quasi totalità delle case, i servizi non ci sono o sono all’esterno.

Le camere ospitano ciascuna 5 letti a castello, già completi di un bellissimo piumone caldo e colorato.

Nella parte mansardata sono state ricavate due stanze per i volontari che volessero condividere per qualche tempo la vita comunitaria della casa famiglia.

Un’altra stanza è dedicata alla televisione e ai computer. E' stato pure ricavato un bello spazio per la zona giochi per i più piccoli.

Lakpa Temba Sherpa, della Monviso Nepal Foundation, ci ha spiegato che si vuole offrire a questi bambini, che hanno vissuto gravi difficoltà e sofferenze, un luogo accogliente e confortevole e noi nella nostra visita possiamo testimoniare che è proprio così.

Tutte le stanze sono completamente rivestite in legno: questo dà un senso di accogliente "calore". L'aver posizionato le scale internamente all'edificio rende i vari locali ai diversi piani più intimamente connessi a creare un ambiente unico: si voleva evitare di costruire un "dormitorio"e un "refettorio", ma una casa vera e propria, dove l'ospite  possa facilmente conquistarne il  possesso.

 

Cosa manca ancora

Per via del viaggio solidale  la data di inaugurazione è arrivata con qualche tempo di anticipo rispetto ai piani originali dei lavori.

Per finire la casa al 100%  mancano: ringhiere, completamento dell'impianto elettrico, alcune vetrate dell'area giochi, alcuni arredi. Contiamo di completare al più presto questi lavori e ne daremo notizia nelle pagine di questo sito.

Sogni nel cassetto

Restano alcuni sogni nel cassetto:

  • sistemazione del terreno attorno alla costruzione,
  • la cinta (a Nunthala ci sono gli orsi e i bambini, come gli adulti, ne hanno molta paura!),
  • la creazione di un piccolo orto per coinvolgere gli ospiti in attività e consentire un po' di autosufficienza alimentare,
  • pannelli solari per l'acqua calda.

Tutto ciò  per ora sono sogni in un  cassetto... vedremo i preventivi di spesa e la generosità delle persone!

Alla costruzione della casa famiglia Dil Kumari  stanno contribuendo molte persone, ditte ed Enti.

Ad oggi (15 novembre 2019) le spese ammontano ad euro 83.041,72.

Un sostegno particolare è stato ricevuto dall'Associazione "I Sogni dei Bambini Onlus" e dall'otto per mille della Chiesa Valdese.

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Inaugurazione della casa famiglia Dil Kumari

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