Io che ho sempre viaggiato ad occidente, che mi innamoro di tutto ciò che sa di anglofono, che il nord è ciò che da sempre mi attrae.

E poi? Poi capitano cose e persone e così questo viaggio. Che tra dubbi e paure, da subito ho sentito che era giusto e ad occhi chiusi ho aderito.

Raccontarlo non è facile come non lo è capirlo, perché ognuno lo vive a modo suo, ma soprattutto penso che ognuno lo dovrebbe vivere.

Katmandu è una città grigia, fumosa e irrespirabile, ma tutto questo è attutito dai colori e dai fascinosi Stupa (Boudhanath).

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Tutti i villaggi incontrati per arrivare al Renjo Pass sono uno spettacolo, ognuno a modo suo, perché ogni paesaggio ha riempito occhi e cuore di qualcosa di diverso.

L’arrivo al passo lascia senza fiato per la commozione di avercela fatta e per tutto ciò che non pensavi che i tuoi occhi avrebbero mai potuto vedere.

Il colore verde fotonico del Gokyo lake, il Cho Oyu, l’Everest, il Lhotse e il Makalu.

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Il mattino seguente il Passo, in una notte stellata l’ascesa al Gokyo Ri dove è stata incastonata una pietra del nostro Re di pietra.

Lasciando l’alta quota alle nostre spalle, e potendo ammirare nella sua bellezza l’Ama Dablam, abbiamo visitato l’ospedale di Khumjung servizio fondamentale e speriamo strategico per la posizione in cui si trova.

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Infine pernottamento a Namche senza dubbio molto fascinosa e turistica, un po’ una little Covent Garden!

In tutto questo c’è Nunthala dove l’inaugurazione della casa famiglia è stato un momento toccante, riflessivo e profondo.
I bambini, bhe loro e i loro occhi dicono molto, lo stupore davanti a cose per noi quasi non più percettibili come delle semplici bolle di sapone, il correre incontro al forestiero forse per curiosità o forse nella speranza di un dono qualsiasi.

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I portatori, ai quali va tutto il mio rispetto, che sono una parte fondamentale per l’economia Nepalese e non commuoversi davanti a tanta fatica è stato per me quasi impossibile.

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Tanti momenti condivisi con un super gruppo, dove risate e partite a carte non sono mancate, ma anche significativi momenti in silenzio a pensare o semplicemente a godersi passo dopo passo il regalo della natura.

Ringrazio tutti gli Sherpa che hanno reso unico questo viaggio, ma soprattutto la Cecy Onlus per l’opportunità di questa esperienza.

Mariella

 

Il viaggio solidale in Nepal si è svolto dal 14 ottobre al 2 novembre 2019. E’ possibile leggere il programma del viaggio in questa pagina.

Riflessioni, scritti e cronache del viaggio disponibili in questa pagina.

 

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Io che ho sempre viaggiato ad occidente