Minicronaca a puntate del viaggio in Nepal. Nella puntata precedente: da Waku a Nunthala.

Il freddo vento della notte ha lasciato il posto ad una tersa giornata. E’ il giorno dell’inaugurazione della scuola di Nunthala, quella scuola per la quale Cecy Onlus ha ricevuto così tante e generose donazioni.
Quasi in processione saliamo verso il piazzale sul quale si affacciano i diversi edifici scolastici: quello che ci interessa oggi è il primo a destra appena giunti sull’ampia spianata.

La lezione del Vento

Guardiamo il tetto, danneggiato la sera prima dal forte vento: tutte le lamiere sono state rimesse al loro posto; molte persone hanno lavorato per questo: da questa mattina all’alba muratori, volontari della Monviso Nepal Foundation ed alcuni del nostro gruppo si sono messi all’opera affinché tutto risultasse in ordine per il momento dell’inaugurazione. Spontanea è nata anche una generosa raccolta fondi tra i membri del nostro gruppo per far fronte alle spese di ripristino del tetto.

La ”lezione del vento”: si lavora per oltre un anno per cercare di raccogliere donazioni, si organizzano eventi, si spediscono i soldi, si acquistano i materiali e poi li si trasporta a spalla, si lavora a mano per fare una scuola; speranze, fatiche e timori che il vento, parte della natura per noi sconosciuta di quei luoghi, può cancellare trasformando il tutto in un’illusione beffarda.

I pensieri e le riflessioni che in ognuno han preso vita sin dalla sera prima a proposito del vento sono i più disparati: sfortuna, disperazione, segno del destino, segno divino, fredda (molto fredda!) casualità.  Impegno, determinazione e caparbia hanno però avuto la meglio e si entra nella scuola con il tetto ormai completamente ripristinato ma con il cuore pieno di umiltà. Non siamo ricchi europei che vanno ad inaugurare la scuola di un paese povero ma amici che condividono un cammino ed insieme fanno fronte alle condizioni avverse e  ora, insieme,  guardano a cosa si è stati capaci di fare.
La lezione del vento è umiltà: abbiamo fatto ciò che si doveva fare, nulla di più.

 

3 marzo 2017, mattino molto presto: si rimettono a posto le lamiere che la sera prima il forte vento ha divelto.

 

Mattina del 3 marzo 2017: il tetto è stato rimesso a posto per la cerimonia dell’inaugurazione. Nei giorni seguenti, comunque, la Monviso Nepal Foundation di Lakpa e Chomba ha provveduto a sostituire le lamiere più danneggiate e a fissarle adeguatamente.

La Puja

Entriamo nella scuola con i monaci che già hanno iniziato la Puja per l’inaugurazione. Le sensazioni sono innumerevoli e profonde; molti di noi, per la prima volta nella loro vita, assistendo a questo rito di preghiera Buddhista, entrano in contatto con una spiritualità sconosciuta della quale è difficile capirne i numerosi segni. E’ un momento molto intenso, coinvolgente ed emozionante: il tempo trascorre velocemente, ritmato dai Mantra e dai suoni sacri degli strumenti dei monaci; è facile rimanere rapiti da questa atmosfera.

Giochi sul piazzale

Finita la Puja, usciamo dalla scuola e ancora una volta i nostri affermati  animatori prendono l’iniziativa e i gruppetti di bambini qua e là sul piazzale delle scuole vengono coinvolti in giochi sino al termine della mattinata.

Nel frattempo arriva la squadra di ragazzi dal villaggio di Kharikola che nel tardo pomeriggio sfiderà la locale squadra in gare di corsa e salto. Come avremo da constatare più tardi, qui il salto in alto si pratica a piedi scalzi e senza il materasso per attenuare l’atterraggio; anche nelle gare di corsa si corre senza scarpe nella ghiaia. Il tifo sarà quello delle grandi occasioni.

Quando, il giorno dopo, la nostra comitiva passerà il villaggio di Kharikola, ci si renderà conto di quanta strada quei ragazzi avevano dovuto fare prima di partecipare alle varie gare: non meno di due ore a piedi, con la ripida salita che porta a Nunthala.

Iniziano i giochi nel piazzale…

 

Entusiasmo da vendere…
Tutti in cerchio a giocare; sullo sfondo: la scuola.
inaugurazione-nunthala-salto-in-alto
Gara di salto in alto a piedi scalzi. Si atterra semplicemente sulla terra.

Inaugurazione

Nel primo pomeriggio risaliamo nuovamente dai nostri lodges al piazzale delle scuole accolti  tra due ali di ragazzi che ci salutano: ”Namaste, Namaste, Namaste”.

Pomeriggio del 3 marzo 2017: siamo accolti sul piazzale delle scuole tra due ali di bambini ed insegnanti.
Un momento dell’inaugurazione, durante i vari discorsi.

Non si è trattato solo di una cerimonia ma di una festa coinvolgente: discorsi, taglio del nastro, accensione delle candele all’interno della scuola,  balli, scenette e giochi sportivi hanno reso questo giorno indimenticabile; il clima di festa che gli organizzatori hanno saputo creare ci ha resi profondamente grati a questo villaggio in mezzo alle montagne e alla sua accogliente  gente.

Discorsi di benvenuto e ringraziamento

 

inaugurazione-nunthala-candeline-aula
Si accendono le candeline nell’aula scolastica inaugurata.

Siamo giunti alla fine di questa minicronaca;  la scuola è stata inaugurata ed è usata dai ragazzi: questo conta.

Il resto del viaggio? Si, certo, c’è stato un ”resto del viaggio” ma ciò che era importante raccontare per noi è il cammino per arrivare a quella scuola che ora ha preso vita grazie  agli studenti  di Nunthala e di tutti i villaggi vicini.

Quei giorni verso Nunthala sono stati un bellissimo viaggio: persone, situazioni, paesaggi  hanno creato un forte legame con questo Nepal, fatto di cose semplici, povertà e sorrisi.

Grazie a Lakpa, Chomba, Dolma e a tutta la Monviso Trecks & Expedition che ha reso possibile questo viaggio.

Condividi
Nepal 2017: minicronaca del viaggio (sesta puntata)
Tag:         

Commenta & condividi

Loading Facebook Comments ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.