Il terremoto della primavera 2015 ha distrutto la scuola di Waku in Nepal. Gli oltre 400 studenti sono  ospitati in fatiscenti capanni coperti da teloni di fortuna. Il progetto è  attuato dall'Associazione Comitato Mario Vallesi Onlus.

Dov'è il villaggio di Waku

Waku è un villaggio nepalese situato nel distretto di Solukhumbu nella parte Est del Nepal, a sud dell'Everest. Waku è a circa 1.600 m di quota e può essere raggiunto esclusivamente a piedi o in elicottero; nessuna strada carrozzabile collega Waku ad altri centri. L'uso dell'elicottero, che ha un costo proibitivo per gli abitanti del villaggio, è riservato ai pochi casi di visitatori stranieri, autorità, estreme urgenze.

Il villaggio, così come tutta la zona circostante, è completamente tagliato fuori dal flusso turistico; la gran parte degli alpinisti e degli escursionisti che visitano la zona del Solukhumbu attraversano il Sagarmatha National Park fino al campo base dell'Everest, preferendo  l'aereo che da Kathmandu atterra direttamente a Lukla, evitando così la lunga risalita  della bassa valle del Khumbu; altri, una piccola parte, percorrono a piedi un altro sentiero decisamente più ad Ovest. Questo significa per Waku l'impossibilità di avere nel turismo una risorsa economica che risulta fondamentale in altre parti del Nepal.

Perchè aiutare il villaggio di Waku

Il terremoto del 25 aprile 2015 e le successive scosse di assestamento ha distrutto la scuola di Waku che ora è un rudere.

Oltre 400 studenti di tutte le età della Sagarmtha Secondary School di Waku sono attualmente ospitati in strutture di bambù coperte da teloni.

Per via della sua posizione l'economia di Waku è basata sull'agricoltura e sulle rimesse dall'estero; inoltre, qualsiasi prodotto o materiale deve essere trasportato a spalla.  Il villaggio non ha i mezzi finanziari per affrontare l'opera di ricostruzione.

La decisione del Governo di accentrare le scuole nei villaggi principali non fa che aggravare la situazione perché in prospettiva Waku dovrà ospitare anche gli studenti che oggi frequentano le scuole nei villaggi periferici circostanti.

La ricostruzione è resa difficile oltre che dalla posizione geografica, dall'isolamento e dalla difficoltà dei trasporti, anche dal fatto che Waku è in una zona dove non ci sono pietre da costruzione (materiale fondamentale di tutti gli edifici) che devono quindi essere reperite in altre zone e trasportate sul posto.

 

Il progetto ed i costi

Il progetto  è dovuto passare per ben due volte al vaglio delle autorità governative nepalesi; nella prima versione erano previsti accorgimenti antisismici (cordoli in cemento awaku-blocco-1-piantarmato) che però non sono stati ritenuti sufficienti. Questo ha comportato la presentazione di un secondo progetto che è stato elaborato da uno studio ingegneristico di Kathmandu e che prevede una completa struttura in cemento armato (plinti, travi, ecc.)  con conseguente aumento dei costi  soprattutto per la gran quantità di ferro necessario  (acquisto del materiale e trasporto). 

 

waku-prospetto-scuolaIn definitiva si prevedono la costruzione di tre edifici scolastici: due lunghi circa 27 metri e larghi 7 e uno lungo 37 per 8 metri di larghezza per complessive 12 grosse aule; le forme e i materiali rispettano quelle tradizionali con il solo piano terra e tetto a due falde, con accessi alle aule direttamente dall'esterno protetti da un portico che occupa gran parte della facciata esterna.

Il costo preventivato per i primi due blocchi scolastici, comprensivo di impianti e del trasporto dei materiali, è di circa 148.000,00 euro.