Sabato 7 marzo si è svolta a Pian Munè la seconda edizione di Cecy for Women, la camminata solidale organizzata da Cecy Onlus in occasione della Festa della Donna per sostenere il progetto Monviso Girls Hostel in Nepal.
In una giornata dalla temperatura mite, oltre cinquanta partecipanti sono saliti insieme dal parcheggio fino al rifugio in quota. Il gruppo ha percorso la salita con calma, chiacchierando e godendosi il paesaggio innevato del Monviso.
Una delle partecipanti, che ci ha inviato un bellissimo racconto della giornata, lo descrive così:
“Era bello vederci, in fila, piccoli puntini neri, snocciolare i tornanti della pista nell’immobilità dei pendii bianchi.”

Ad attendere tutti al rifugio c’era Gianni che, insieme ad alcuni giovani volontari, aveva preparato un pantagruelico pranzo: polenta, salsiccia, affettati, formaggi, dolce, vino e birra. Un momento conviviale che ha reso ancora più speciale questa giornata di montagna e solidarietà.
Nel pomeriggio si è svolta una semplice lotteria, con premi offerti dalla società di gestione di Pian Munè e altri provenienti dal Nepal: bandierine, collane, braccialetti, berretti di lana e pashmine.
La generosità dei partecipanti ha permesso di raccogliere 1.476 euro, interamente destinati alla realizzazione del progetto “Monviso Girls Hostel” di Salleri (Nepal): un ostello che permetterà alle ragazze provenienti dai villaggi rurali del basso Solukhumbu di proseguire gli studi in sicurezza.
Grande la generosità degli sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa: Acqua Eva, Enoteca Le Marne, Birrificio Kauss, Opificio Miretto, Panetteria Bertorello Livio, Bonum, Achillea, oltre alla gestione degli impianti di Pian Munè.
Un ringraziamento particolare va a Marta, Gianni e a tutti i volontari che hanno reso possibile questa giornata di amicizia e solidarietà.
Come scrive ancora la nostra partecipante nel suo racconto:
“Sentiamo il cuore di chi ci è intorno e il nostro batte all’unisono con quello degli altri.”

Cerchiamo la mano di chi ci accompagna per stringerla,
perché sennò cadiamo nel baratro.
Cerchiamo lo sguardo incoraggiante quando siamo persi,
perché sennò l’immensità ci sovrasta.
