AGGIORNAMENTO
Al 27 settembre 2026 la raccolta fondi per l'emergenza in Nepal ha raggiunto la cifra di 16.240,00 euro. Grazie!
È una risposta straordinaria, che vogliamo innanzitutto condividere con tutti coloro che hanno scelto di sostenere la nostra iniziativa. È una bella dimostrazione di fiducia verso Cecy Onlus e, soprattutto, di amore e solidarietà nei confronti del Nepal e delle popolazioni colpite dalla devastante alluvione.
Gli aiuti sono già stati ordinati
Grazie alle donazioni ricevute, la Monviso Nepal Foundation, nostro partner e referente sul posto, ha già predisposto il piano degli interventi e gli aiuti sono stati ordinati.
In particolare, saranno acquistati e distribuiti:
- materassi, per consentire alle persone che hanno perso la propria abitazione di avere un posto dove dormire;
- coperte e giacche invernali, indispensabili in una zona montana dove le temperature scendono rapidamente;
- sacchi di riso, destinati alle famiglie e agli sfollati che si trovano ancora in condizioni di estrema difficoltà;
- vestiti e altri beni di prima necessità, sulla base delle esigenze segnalate direttamente dal territorio.
Si tratta quindi di un aiuto che sta già diventando concreto: le somme raccolte non rimarranno semplicemente a disposizione, ma sono già state trasformate in un elenco di beni necessari e in ordini di materiali per la popolazione colpita.
Un aiuto anche alle famiglie degli operai morti nell'alluvione
Una parte della raccolta sarà inoltre destinata ad aiutare alcune delle famiglie degli operai che hanno perso la vita nell'improvvisa esondazione.
È un aspetto particolarmente doloroso di questa tragedia.
Molti degli uomini che lavoravano nei numerosi cantieri per la costruzione delle centrali idroelettriche nella valle del Bhotekoshi provenivano da altre zone del Nepal, alcune delle quali sono territori nei quali Cecy Onlus è attiva da anni, come il Solukhumbu e in particolare l'area di Nunthala.
Erano, nella maggior parte dei casi, piccoli agricoltori. Avevano lasciato temporaneamente i propri villaggi, le famiglie e i piccoli appezzamenti coltivati per cercare un'opportunità di lavoro nei cantieri idroelettrici.
La crescita del settore idroelettrico nepalese aveva infatti aperto per molte persone delle zone rurali una possibilità concreta di migliorare le proprie condizioni economiche: un lavoro salariato, seppure lontano da casa e spesso svolto in condizioni difficili, permetteva di integrare il reddito della piccola agricoltura e di sostenere la famiglia.
Quella che era stata scelta come un'opportunità per costruire un futuro migliore si è trasformata, per alcune famiglie, in una tragedia.
La morte degli operai ha lasciato mogli, figli e famiglie d'origine senza il loro principale sostegno economico. In alcuni casi, inoltre, il dramma è reso ancora più doloroso dalle difficoltà legate al recupero delle salme e alla possibilità di dare ai propri cari una degna sepoltura.
Per questo motivo abbiamo ritenuto importante che l'aiuto raccolto non fosse rivolto soltanto agli sfollati e alla fornitura dei beni di prima necessità, ma potesse raggiungere anche alcune delle famiglie che hanno perso un marito, un padre e, insieme a lui, una fonte fondamentale di reddito.
La raccolta continua
A tutti coloro che hanno già contribuito va il nostro più sincero grazie.
E a chi vorrà aggiungere la propria "goccia", chiediamo di continuare a sostenere questa iniziativa.
La raccolta continua. Grazie.
Il nostro appello
Il disastro che si è abbattuto in Nepal il 26 agosto 2026 al confine col Tibet, nel distretto di Rasuwa risveglia nuovamente in tutti noi della Cecyonlus quello spirito di solidarietà dettato dalla profonda fratellanza che ci unisce dal 2015 a quella regione meravigliosa e fragile che si snoda ai piedi dell'Himalaya.
Il terremoto di undici anni fa è stato lo spunto per iniziare, come associazione neo formata, ad attivarci nella valle del Khumbu, a Katmandu e nel Kavre sia per la ricostruzione post terremoto sia per altri progetti di cooperazione nell'ambito dell'istruzione, sanitario e idraulico.
Ancora una volta quando appena la vita era ritornata alla normalità e si erano ricostruite le case rase al suolo dalle tremende scosse tettoniche del 2015, la valanga di fango e detriti che abbiamo potuto vedere travolgere in diretta auto, pullman, ponti, strade, uomini e donne sconvolti, ha coperto anche il villaggio di Syaphrubesi (स्याफ्रुबेँसी) sul fiume Trishuli, appunto nel distretto di Rasuwa, territorio precedentemente flagellato oltre che da estreme calamità naturali anche dalla povertà e dall'isolamento.
Perciò l'Associazione Cecy-onlus, dopo aver avuto richiesta diretta da parte di Lakpa della Monviso Nepal Foundation di Katmandu che ci ha fatto presente la situazione drammatica in cui versano gli abitanti di questo villaggio, attualmente stipati nella scuola per trovare riparo avendo perso letteralmente tutto, ha messo in atto una straordinaria raccolta fondi. Servono infatti generi di primo soccorso che vanno dai materassi alle coperte ai vestiti.
Chi fosse interessato a contribuire sostenendo anche con una minima offerta l'iniziativa, può versare sul conto corrente dell'Associazione:
IBAN : IT 27 U 08382 46700 000150000839
Codice BIC/SWIFT : CCRTIT2TBEN
BeneBanca (Bene Banca Credito Cooperativo di Bene Vagienna), filiale di Revello (P.zza della Vittoria, 7), intestato a Cecy Onlus, specificando nella causale: Emergenza Esondazione Nepal.
E' possibile donare anche donare con Satispay (inquadrare il codice qui sotto oppure fare click sopra) oppure con le altre modalità specificate nella pagina donazioni di questo sito.
Anche soltanto una goccia d'acqua portata nel becco di un colibrì aiuta a spegnere l'incendio ci dice Wangari Maathai.
Grazie quindi a tutti coloro che vorranno rispondere con la propria goccia a questo ennesimo appello solidale
Il direttivo dell'Associazione Cecy-onlus



