E' da poco finita la festività nepalese del Tihar e un grosso cuore  di fiori  gialli è rimasto nel giardino della casa famiglia Dil Kumari a Nunthala.

Gioia, energia ed intelletto: questi gli elementi associati al colore giallo (पहेलो,  in scrittura nepalese) del del cuore di fiori che gli ospiti della casa famiglia hanno creato.

A giudicare dalle immagini e dai racconti che arrivano in questi giorni dalla casa, il cuore di fiori gialli nel giardino esprime veramente la gioia di sentirsi parte di una comunità, l'energia (inesauribile!) che caratterizza le giornate di tutti i e l'intelletto stimolato  a crescere non solo nei tempi dedicati allo studio ma anche nella vita insieme e nei giochi.

La casa famiglia Dil Kumari  è stata costruita per ospitare bambini e adolescenti in situazioni di gravi difficoltà ed abbandono, nei villaggi agricoli  situati nella bassa Valle del Khumbu.

Attualmente la casa è al completo e il suo cuore, giallo, pulsa più che mai.

 

Assistenza e cibo

Gli ospiti della casa famiglia Dil Kumari sono seguiti da personale qualificato e frequentano tutti le vicine scuole del villaggio di Nunthala. Un giovane maestro diplomato  segue la comunità 24 ore al giorno, coadiuvato da una ragazza che si occupa anche della cucina.

Il Dal Bhat, il piatto tipico a base di riso bollito, lenticchie, patate e verdure, è consumato  due volte al giorno ai pasti principali; tè, qualche biscotto, uova e chapati (il pane nepalese) completano la dieta.

Molte generose persone si sono impegnate ad aiutare  gli ospiti della casa famiglia con adozioni scolastiche; attraverso un piccolo impegno annuale si rendono possibili  le spese scolastiche come l'acquisto di quaderni, libri, divise scolastiche, frequenza di ore integrative di lezione, ecc.  Se qualcuno volesse partecipare offrendo il proprio contributo non ha che da contattarci. Grazie, sarà un bel regalo di Natale!

A servizio di un territorio impoverito

La situazione di povertà di queste zone si è aggravata con la pandemia; in Nepal le cure sono sempre  a pagamento e ammalarsi di Covid comporta dei costi spesso insopportabili per le famiglie. Molti agricoltori hanno dovuto vendere i terreni per poter far fronte alla spesa di una bombola di ossigeno privandosi dell'unica fonte di sostentamento per la famiglia; in questa situazione le speculazioni ai danni dei più deboli sono state (e, purtroppo, lo sono ancora) numerose e molti si sono indebitati.

La pandemia ha inoltre fortemente minato un'altra importante fonte di sostentamento: il turismo. Gli agricoltori della bassa Valle del Khumbu  trovavano un lavoro  quali portatori o guide presso le numerose agenzie che organizzano  spedizioni alle grandi cime   (Everest, Lhotse, Ama Dablan, ecc.) e  trekking. Nelle basse valli non vi sono  le fiumane di turisti e i lodge che caratterizzano i percorsi  in alta  quota  che hanno consentito un buon sviluppo economico pur con non pochi problemi ambientali.

Con la pandemia ben 3 stagioni consecutive sono andate perse (primavera e autunno 2020, primavera 2021) e quella attuale è molto inferiore alle aspettative, limitata a pochi sparuti gruppi.

Gli agricoltori-portatori e gli agricoltori-guide sono quindi rimasti  senza l'importante fonte di reddito integrativo che derivava dal turismo.

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TRASPARENZA
Un cuore giallo
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