Dal 23 marzo al 6 aprile 2022 siamo stati in Nepal, per visitare le attività di Cecy Onlus in quel Paese.

Abbiamo vissuto una grande emozione quando siamo arrivati alla Casa Famiglia “Dil Kumari”, nel villaggio di Nunthala: i bambini ci aspettavano sul piazzale per darci il benvenuto, intonando in coro “welcome, welcome”.

La nostra permanenza là, per circa una settimana, ha consentito di stringere legami ed approfondire conoscenze, entrare in sintonia con gli ospiti della casa e capire esigenze e difficoltà. Descriviamo brevemente la giornata nella casa famiglia Dil Kumari.

Attualmente i ragazzi ospitati nella casa sono 27: 19 femmine e 8 maschi, dai 5 ai 16 anni di età, tutti provenienti da difficili situazioni familiari.

Qui vengono accolti da Tika e Bimala, maestro-educatore il primo, aiuto tuttofare la seconda. Insieme agli amici  Lakpa e Chhongba,  hanno saputo creare nella casa un clima di serena convivenza.

Sveglia

I ragazzi sono molto autonomi. La sveglia è alle 6 del mattino e dopo colazione, a base di tè e qualche biscotto, tutti, anche i più piccoli, si dedicano alle pulizie: c’è chi fa il bucato, chi rassetta le camere, chi spazza il cortile e chi lava i bagni.

Abbiamo molto apprezzato la grande responsabilità di ognuno, anche dei più piccoli, che di buon grado collaborano in qualsiasi lavoro si renda necessario.

Dopo queste faccende è tempo per il gioco o per i compiti e lo studio. Qui si gioca con poco: alcune pietre e un piccolo spiazzo di terra sul quale tracciare i quadretti della “settimana” sono sufficienti; oppure un groviglio di elastici, grosso quanto un pugno ricavati da una vecchia camera d’aria, si trasforma in un gioco di abilità palleggiando con il piede; la corda qui non la si salta stando in piedi e facendola girare con entrambe le mani: da accovacciati si salta la corda che viene tenuta con una sola mano e fatta girare.

Pranzo

Alle 9.30 circa è l’ora del pranzo che, invariabilmente, consiste nel “dal bhat“, il piatto tipico nepalese composto da riso bollito, lenticchie stracotte, patate e verdure. Quattro ragazzi a turno fanno gli inservienti in cucina.

casa famiglia - a pranzo
Ci si prepara per pranzo

Verso le 10.00 si va a scuola; dalla Casa Famiglia si scende un viottolo e si imbocca la stradina che porta al grande piazzale. Prima, però, tutti hanno indossato le divise scolastiche, tenute con molta cura: tutte le mattine le scarpe vengono spazzolate perché la fascia laterale deve risultare perfettamente bianca, priva di polvere; il maglione e i pantaloni sono oggetto di frequenti lavaggi.

L’orario scolastico va dalle 10.30 alle 15.30, con 2 intervalli.

Abbiamo notato che le cartelle sono abbastanza pesanti, anche per i più piccoli; tutti hanno molti quaderni e libercoli.

Viaggio in Nepal 2022 - tutti a scuola
Tutti a scuola!

Ad ognuno il suo compito

Al rientro da scuola la divisa scolastica viene riposta e si indossano i vestiti “da tutti i giorni”. Tika lascia sempre delle consegne ai ragazzi: pelare e affettare le patate per cena, lavare le verdure, mettere in ordine qualche angolo della cucina, pulire l’ingresso della casa, ecc. Questi impegni non richiedono molto tempo ma sviluppano l’attitudine a collaborare insieme, grandi e piccini.

La merenda consiste in una tazza di tè e qualche biscotto. A volte si preparano da soli una tazza di  “noodels”: una sorta di pasta in un brodo molto piccante (per noi!).

I ragazzi più grandi normalmente scendono al villaggio dove la municipalità ha messo a disposizione una piccola sala dove i giovani possono condividere le ultime ore di luce della giornata. In Nunthala non vi sono altri luoghi di ritrovo per gli adolescenti del posto.

Sul piazzale della casa famiglia, intanto, ci sono le prove per qualche danza tradizionale in contemporanea a mille altri giochi che i bambini, di volta in volta, si inventano. Abbiamo portato con noi gessetti e bolle di sapone ed entrambi hanno avuto grande successo.

giochi nel cortile
Giochi nel cortile

Doposcuola

Hasta è una ragazza di Nunthala che ha studiato all’università ed insegna scienze nella scuola del villaggio. Parla  molto bene l’inglese e per questo motivo   parte delle sue ore di insegnamento sono dedicate a questa lingua, importantissima per il futuro dei ragazzi.

Oltre all’impegno di lavoro nella scuola pubblica del villaggio, tutte le sere Hasta guida il doposcuola nella casa famiglia, in una stanza dedicata allo studio al secondo piano.  Suddivisi a gruppetti  in base alla classe frequentata, tutti i ragazzi ospiti  usufruiscono di questo servizio che consiste dal  semplice aiuto nei compiti a veri e propri  approfondimenti, un “plus”  rispetto alla scuola locale.

 

 

viaggio in Nepal 2022 - la prof-Hasta
La prof. Hasta

Doposcuola – lezione d’inglese

Cena

Alle 20.00 circa viene servita la cena, ancora una volta il “dal bhat”, identico a quello già servito al mattino, letteralmente divorato dai ragazzi, con numerosi bis. Ci siamo chiesti come si possa mangiare, con tanto gusto e così in grande quantità, lo stesso identico piatto due volte al giorno, sette giorni su sette. Le alternative non mancano: alla Casa Famiglia si è pure provato a proporre gli spaghetti senza ottenere entusiasmo… anzi, il nostro piatto forte ha provocato numerosi musi lunghi. Una volta a settimana il “dal bhat” viene servito con l’aggiunta di un po’ di carne.

I bambini consumano il pasto senza troppe parole, abbastanza velocemente.

La sera trascorre tra balli, lavori in cucina, giochi e un po’ di studio.

Litigi e discussioni non mancano ma ci sono sembrati del tutto normali.

Verso le 22 tutti a letto nelle stanze poste al primo piano; due stanze per le femmine e una stanza per i maschi.

A turno Tika, Bimala o Chhongba dormono in una cameretta al secondo piano; il cancelletto d’entrata viene chiuso con un lucchetto, le porte sprangate dall’interno. I nostri amici nepalesi hanno molto a cuore la serenità dei bambini e ci tengono particolarmente a dare un senso di protezione soprattutto durante le ore notturne.

I bambini e i ragazzi della casa famiglia Dil Kumari hanno alle spalle storie di sofferenza, fame, abbandono e talvolta violenza; alcuni appartengono alla casta più segregata (cd. “intoccabili”), altri provengono da zone remotissime, altri ancora non hanno mai conosciuto l’affetto dei genitori.

La settimana alla casa famiglia Dil Kumari è trascorsa molto in fretta e a noi sembra di aver vissuto in un’altra dimensione innamorandoci di questa realtà.

Paolo, Rosanna, Beatrice.

 

Una giornata nella casa famiglia Dil Kumari